XXV CAMPIONATO DEL TIGULLIO Trofeo Lombardi – Coppa Pinne – 4° e 5° giornata

Santa Margherita Ligure, 19/20 luglio 2025

IL CAMPIONATO DEL TIGULLIO DEI DINGHY 12 E ILCA CON LA 4° GIORNATA  DI SABATO 19 LUGLIO DEL ENTRA NEL VIVO

Mica facile destreggiarsi tra maccaja e moto ondoso incrociato, reso ancora più insidioso dai mezzi di ogni genere e tipo che in stile Dunkerque escono di fretta  dal porto di Santa per raggiungere a gran velocità il Pedale, la barriera galleggiante che protegge la baia dI Paraggi,  il Cannone davanti a Portofino  e l’Olivetta sotto la torretta ora di Dolce e Gabbana.  Location a un pugno di miglia e dove per vero non risulta ci sia  nessuno da salvare. Ma  tant’è. Detto questo, sofferenza a raggiungere il campo di regata, per gli inossidabili dinghisti e laser/ilchisti, che perlomeno hanno come ricompensa la regata. Sofferenza per il Comitato di Regata e gli organizzatori, tutti insieme appassionatamente sull’ondeggiante pilotina del Circolo o sui gommoni.  Senza contare gli ospiti VIP sul Nelson  dai tanti vessilli del VicePresidente Carlo Pizzarello del Circolo Velico Santa Margherita Ligure, organizzatore del Campionato,   tra i quali il Presidente YCI Carlo Cameli, Luca Manzoni, a secco regate causa infortunio in sci di fondo, e Silvia Scaramuzza, la fata vivandiera sfamatrice  dei concorrenti nel dopo regata. Per tutti loro – parliamo di Lilia Cuneo, Tay De Negri, Battistina Fabro,  Olga Finollo, Caterina Remondini, Giorgio Bardi, Roberto Vezzoli, Filippo Grillo Ruggeri, Nicola Vivanet, Omar, Gianni Castellaro con  Paolo Pasquini e Stefano Botteri, e il Presidente della Lega Achille Tonani con Nicola Rainusso,– la calvinistica soddisfazione di aver fatto al meglio per consentire di giocare  a dinghisti e laseristi/ilchist. La cui riconoscenza a volte è espressa, a volte no, ma si sa essere unanime. Al di là di qualche mugugno,  causa caldo e fatica Ma ci sta, siamo in provincia di Genova…

Veniamo alle regate partendo dal fondo.   Niente di fatto domenica. Ci si è provato, mettendocela tutta a raggiungere il largo. Ma no vento, no regata, nonostante l’illusione iniziale di un refolo sui 4/6 nodi. Quindi mega bordo verso terra, al traino, con destinazione  ravioli.

Sabato invece due belle, complicate prove, con bordeggio non scontato, anche se poi nel Golfo il bordo mura a sinistra verso Portofino alla fine, tendenzialmente premia. Al via 20 Dinghy e 7 ILCA.  Presente il 7 volte Campione Italiano Vittorio d’Albertas, velaio e web opinionist.   Per il popolo della spiaggetta di Santa, il più veloce pistolero  del West, in termini di avversario da battere. Il guru delle vele Quantum, e non solo, in termini di  processione al suo Dinghy azzurro polvere Behemoth, per chiedere, con aria indifferente,  consigli e illuminazioni su messe a punto e regolazioni. Che lui, sorridente e paziente, dispensa sempre.

Parte la prima prova Il bordeggio è complicato. C’è irruenza al via tanto che Armando Gambaro, Luca Marchesi e Paolo Ermolli sono OCS. In testa si registra un  costante duello, con cambi al vertice tra Penagini,  De Gasperi, Jannello, D’Albertas e  Fabrizio Bavestrello, per l’occasione su White di Gigio Bianchi, che insidia  insieme a  Gin Gazzolo e Federico Pilo Pais.  Poi però,  a conclusione di una intensa silenziosa  battaglia nell’ultima poppa, in cui Jannello e D’Albertas coprono Penagini che è in testa, ne approfitta  Marcello De Gasperi con Irene che da quarto si ingaggia e vola primo al traguardo davanti a Penagini con Plötzlich Barabba. Il mantra, con quel mare “bulesummato” è far correre la barca, infischiandosene dell’angolo di bolina. Facile a dirsi.  Gli “steccatori” soffrono.  Da segnalare i pasticci a ripetizione della quota rosa Dinghy Francesca Lodigiani, che dà il massimo in un giro di boa superingaggiato centrando il pieno, con rimbalzo,  la preziosa boa rossa semovente, con relativa penalità. Il tutto mentre nella Flotta degli Ilca 4.7 Valerio Franco Cuneo si impone davanti ai due Tonani Bros, Matteo secondo e Marco terzo, seguito dalla quota rosa IlCA Anna Maria Volpi e da Lorenzo Redaelli. Parte la seconda prova e questa volta l’irruenza è di De Gasperi e Bavestrello che all’arrivo vedono vanificate le proprie ottime  posizioni. Vince così  Gin Gazzolo  col  fedele Pallino, seguito da Pilo Pais e Titti Carmagnani, in questa stagione in grandissimo spolvero, su tutti i campi di regata, dei moderni e dei classici.  Per il pistolero più veloce del West, d’Albertas, “solo” un 7° e un 4°, posizioni interpretate da alcuni come cortesia verso gli amici, ma non è così. Tra gli Ilca 4.7 cambio in testa, con vittoria di Lorenzo Redaelli, seguito da Valerio Franco Cuneo e Matteo Tonani, rispettivamente al primo e secondo e terzo posto nella classifica generale dopo 5 prove, considerato il primo scarto. Il Comitato di Regata  prova a far partire una terza regata, ma il vento gira da tutte le parti e si annulla. Peccato perché nei Dinghy stavano andando forte Luca Marchesi con Cicus, Giovanni La Ferla con Rabadan II, Armando Gambaro con  Blues e soprattutto Michele Quaglia con Baraondix, una new entry insieme a Riccardo Lamperti, Paolo Cappa e Claudio Bozzo, a conferma della effervescenza nei Dinghy della Flotta ligure, e tigullina in particolare. In Classifica Generale conduce Marcello De Gasperi per un punto su Federico Pilo Pais e Gin Gazzolo. Nella Coppa Pinne Il Team CoppaCi formato da Jannello, La Ferla e Marocco, precede il team PopCorn di Gazzolo, De Luca e Cappa. Si preannuncia battaglia.

(Quelli del Tigullio)

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